Quattro lassativi in pancia.
Mi sento gonfia, molle e ripugnante.
Oggi mi ha chiamato la psicologa, mi ha chiesto cos'era successo.
Ho fatto finta di essermi dimenticata dell'appuntamento, ho mentito, me ne ha comunque fissato un'altro per la prossima settimana.
Non sono andata perché probabilmente controllandomi i polsi mi avrebbe ricoverato di nuovo.
Non posso essere ricoverata.
Anche mio padre è in ospedale, mi sta lasciando anche lui.
Non riesco a parlarne.
Lo ammetto, un ricovero mi farebbe solo che bene, ma sento che devo stare vicina a mio padre potrebbero essere gli ultimi momenti che passo con lui.
Mi rendo conto che basta un attimo, un istante, un secondo per far finire tutto.
Sabato notte ero ubriaca, avevo una confezione di queitapina in borsa, c'erano ancora 8 pillole.
Le ho prese, tutte.
Il giorno dopo non riuscivo a reggermi in piedi, anche solo stare seduta nel letto mi dava le vertigini e tornavo a sdraiarmi.
Nessuno che si è chiesto perché non sono uscita dalla camera per quasi due giorni, nessuno.
Chissà, se avessi avuto in borsa più pillole cosa sarebbe successo, forse non ci sarei più, forse sarebbe davvero finito tutto.
Oggi ho fatto colazione con latte e cereali (230 kcal) dovevo andare al lavoro e non avevo forze.
A pranzo mi sono sforzata di mangiare l'insalata di riso di mc donald's perché so che se continuo a digiunare prima o poi ci scappa l'abbuffata.
Non sono riuscita a finirla, ne ho mangiata metà (200 kcal) non riuscivo a mandarla giù, avevo le lacrime agli occhi.
Lavorare da mc donald's è uno schifo, tutto quel cibo, tutto quel fritto, milioni di calorie.
Ho la nausea.
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